Pitiriasi versicolor

La pitiriasi versicolor (o tinea versicolor) è un’infezione della cute causata da un fungo, detto Malassezia furfur.

È una patologia abbastanza frequente, diffusa in tutto il mondo e colpisce indistintamente uomini e donne in stato di buona salute, in genere dopo la pubertà.

È più tipica delle regioni tropicali e sub-tropicali, poiché è favorita da caldo e umido ma, a causa del riscaldamento globale, è sempre più frequente ai climi temperati, anche in Italia.

Eziologia e patogenesi

Malassezia furfur (conosciuto in precedenza coi nomi Pityrosporum ovale o Pityrosporum orbicolare) è un fungo dimorfo, che si trova frequentemente sulla pelle degli esseri umani, dove si comporta da saprofita (ovvero come una sorta di "spazzino" del nostro corpo, non recando alcun danno, solitamente).

In alcuni casi, probabilmente favorito da ambienti caldo-umidi (gli indumenti sintetici e le docce calde sono tra i fattori favorenti ipotizzati) o da alterazioni delle sostanze lipidiche che proteggono la pelle, il fungo tende a proliferare e dà manifestazioni cliniche.

In queste condizioni, il fungo produce delle tossine che interferiscono con la sintesi di melanina. Il danno cutaneo è visibile soprattutto d’estate, quando il resto del corpo si abbronza mentre le aree infettate rimangono più chiare a causa dell’assenza di melanina.

Manifestazioni cliniche

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La pitiriasi versicolor è caratterizzata da macchie di diversa grandezza ben delimitate o talvolta confluenti, a formare macchie più grandi. Le macchie di solito non sono pruriginose e si localizzano soprattutto al collo, al decolté, all’addome e alla radice degli arti superiori.

Si distinguono 3 forme principali, a seconda del colore delle macchie:

  • forma pigmentata, con macchie di colore marroncino, che tendono a desquamare leggermente, in seguito a grattamento.
  • Forma leucodermica, con macchie bianche che non desquamano. È la forma tipica dell’estate poiché il sole uccide i funghi, i quali hanno già inibito la melanina, lasciando così la pelle più chiara, rispetto al resto del corpo abbronzato. Queste macchie scompaiono l’inverno successivo.
  • Forma eritematosa, con chiazze rosse e pruriginose. È una variante rara, dovuta probabilmente ad una ipersensibilità al fungo.

Diagnosi

 

 

Nella forma pigmentata la diagnosi è facile in base alla clinica e all’esame con la lampada di Wood (una lampada a ultravioletti usata dai dermatologi), che rivela una fluorescenza verdino-giallastra.

Nella variante leucodermia la diagnosi è più difficile poiché l’esame con la lampada di Wood è negativo (poiché i funghi non ci sono più) e perché le lesioni possono essere scambiate per vitiligine o per pitiriasi alba.

A volte si rende necessaria una piccola biopsia della cute per eseguire l’esame al microscopio.

Terapia

La pitiriasi versicolor è una condizione sostanzialmente benigna e l’unico disagio è costituito dall’impaccio estetico dato delle macchie. Tuttavia la malattia tende ad essere persistente o a recidivare.

Per risolvere il quadro, il trattamento si basa su l’applicazione di saponi detergenti specifici o creme antifungine.

Nei casi peggiori o per prevenire le recidive si possono utilizzare farmaci antimicotici (cioè farmaci attivi contro i miceti, ovvero i funghi) per bocca.

È importante non utilizzare creme a base di corticosteroidi poiché esse possono peggiorare il quadro, con l’evoluzione in una forma di pitiriasi detta atrofica, in cui l’epidermide si assottiglia fino a diventare a mo' di "cartina di sigaretta".

 

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