Visita d'idoneità alla pratica sportiva agonistica

In Italia esistono delle esatte linea guida che regolano e certificano la visita di idoneità alla pratica sportiva agonistica.

Le legge alla quale si fa riferimento è la Circolare del Ministero della Sanità 31/1/1983, n.7, Prot. n° 500.3/Med.Sport, esplicativa del D.M. 18/2/1982, dal nome "Norme per la tutela sanitaria della attività sportiva agonistica", e richiede a chiunque inizi uno nuovo sport, o a chi già pratichi un'attività sportiva agonistica, di sottoporsi ad una visita d'idoneità, con cadenza annuale o biennale, in base allo sport praticato. Le attività che richiedono una visita sono quelle denominate "agonistiche" dalle Federazioni Sportive Nazionali affiliate al CONI, dagli Enti di Promozione Sportiva riconosciuti e dai partecipanti alle fasi nazionali dei Giochi della Gioventù. La visita d'idoneità deve effettuata da un medico specialista, la legge D.M. 18.2.82 e le successive integrazioni, dichiarano che la visita è obbligatoria e gratuita per:  

  • Per gli atleti dall'età minima agonistica per lo sport praticato fino al compimento del 18° anno, appartenenti a Società Sportive affiliate ad una Federazione del CONI.
  • Per gli sportivi disabili di qualsiasi età (in base al DPCM del 28/11/2003), le cui attività sportive agonistiche sono distinte ad impegno lieve-moderato e ad impegno elevato. Gli esami sono simili a quelli previsti per gli sport agonistici, ma adattati alla disabilità dell'atleta.  

Nel caso di persone adulte, la visita dovrebbe avere un costo che varia da 25 ai 40 euro. Le federazioni sportive nazionali del CONI e gli altri enti decidono e stabiliscono a quale età è corretta per approcciarsi ad uno sport e quando effettuare la visita di idoneità sportiva agonistica specifica per lo sport scelto dal bambino. Per esempio l'età di ingresso del nuoto è 8 anni, per il tennis 10, per il calcio, la pallavolo e il basket è 12. Quando un bambino, o un adulto, si iscrive ad una pratica sportiva agonistica, sarà la società stessa a richiedere la visita medico sportiva. La visita e gli accertamenti possono e devono:

  • essere svolti solamente presso sedi autorizzate;
  • non può essere effettuata al di fuori delle strutture autorizzate;
  • la struttura deve possedere precisi requisiti di organizzazione, strutture ed attrezzatura;
  • deve essere eseguita da uno specialista in medicina dello sport;
  • lo specialista deve possedere "specifiche competenze nel campo della fisiologia dell'esercizio, della cardiologia, della pneumologia, dell'endocrinologia, della neurologia e delle malattie osteoarticolari".

 

 

Spesso, le Regioni, istituiscono una specifica anagrafe (Albo Regionale) degli specialisti abilitati al rilascio di certificazioni d'idoneità o non idoneità alla pratica sportiva, assegnando ad ognuno un codice identificativo.

Visita

Visita idonietà sportiva agonistica

L'atleta, quando si reca presso lo studio medico per effettuare la visita, deve essere munito di un documento di riconoscimento, di ogni documentazione relativa ad esami e visite mediche effettuate in precedenza, della richiesta prodotta dalla società sportiva di appartenenza, che ne attesti la qualifica di agonista. Il certificato per l'idoneità alla pratica agonistica ha lo scopo di valutare la salute dello sportivo, se quindi in base alle sue capacità, motorie e psichiche, è in grado di praticare sport agonistico senza dei rischi. La visita vale solitamente un anno, il medico dopo la visita potrebbe:

  • concedere l'idoneità, anche per meno di 12 mesi, per la pratica allo sport;
  • non concedere l'idoneità, in presenza di controindicazioni;
  • ordinare una sospensione dell'attività agonistica in caso di dubbi su uno o più parametri. La sospensione può essere effettuata 3, 6, 9, 12 mesi. Al termine della sospensione è richiesta una nuova visita per decidere se concedere l'idoneità.

La visita si compone dei seguenti passaggi:

  • Inizialmente il paziente viene visitato a riposo, per cui viene svolta un'accurata indagine anamnestica, una valutazione strutturale antropometrica (peso, altezza, trofismo muscolare, flessibilità, determinazione del rapporto massa magra/massa grassa). Sempre a riposo viene eseguito un ecg, ovvero un elettrocardiogramma, che è la riproduzione grafica dell'attività elettrica del cuore durante il suo funzionamento, registrata dalla superficie del corpo.
  • Nella seconda fase viene richiesto di fare uno sforzo, per almeno 3 minuti, come l'esecuzione di piccoli salti su uno step (step test), e successivamente viene nuovamente svolto un ecg, tendono anche conto del calcolo dell'IRI (indice rapido d'idoneità), per la valutazione clinica del grado di tolleranza allo sforzo fisico.
  • Infine vengono effettuate una visita cardiologica, un test spirometrico, un esame generico della vista, un esame del senso cromatico (per gli sport con la moto), un esame dell'udito, un esame della postura e un esame delle urine completo.

Le legge D.M del 18/2/1982, dichiara esplicitamente, che il test dello step, non è sostituibile dal test da sforzo eseguito su una bicicletta e dal tappetto rotante. Se si vuole utilizzare il test da sforzo con la bicicletta, l'ecg deve essere monitorato in maniera continua e non solo alla fine del test. Praticamente alla persona è richiesto di salire e scendere uno scalino di 30-40-50 cm, a seconda dell'età e del sesso, per 3 minuti, corrispondenti a circa 90 salite. Alla fine del test viene rilevata la frequenza cardiaca per circa un minuto e mezzo. Infine si calcola l'indice rapido d'idoneità, i quali valori sono compresi e indicati come:

  • da 20 a 32, ottimo;
  • a 33 a 40, buono;
  • da 41 a 54, discreto;
  • da 55 a 65, sufficiente;
  • oltre 55, insufficiente.

Il medico alla fine dalla visita compilerà una cartella clinica, con tutte le informazioni rilevati e i risultati ottenuti, questa cartella deve essere conservata per almeno 5 anni dalla data della visita. In caso di idoneità verrà rilasciato il certificato, che dovrà essere consegnato alla società sportiva che l'ha richiesto.

In caso di sospensione temporanea, l'atleta deve considerarsi "sospeso" e deve rimanere a riposo fino a nuovi accertamenti. In caso di inidoneità permanente, l'atleta non idoneo, non può essere rivisitato da un altro medico, se non dopo un anno dalla visita. Lo sportivo, però, può far ricorso ad una commissione regionale d'appello, entro 30 giorni dalla visita, alla quale presenterà tutta la documentazione necessaria per la valutazione del suo caso. Svolgere dell'attività fisica a livello agonistico vuol dire sottoporre il corpo ad un grande stress, per questo il fisico deve essere nelle migliori condizioni di salute. Eseguire regolarmente visite mediche vuol dire escludere e prevenire la possibilità di insorgenza di patologie rischiose per la salute dell'atleta, come per esempio l'infarto miocardico, valvulopatie (es. stenosi aortica) e malattie della conduzione del cuore.

 

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