La relazione terapeutica paziente - obesiologo

La relazione tra medico e paziente è il cardine su cui si basa il successo della terapia dell'obesità. La cronicità della malattia e le note difficoltà che esistono per la perdita di peso trasformano facilmente la relazione in una trappola, la trappola relazionale che porta all'Eclissi, ovvero all'interruzione della relazione stessa.

Per costruire una corretta relazione terapeutica e mantenerla per tutta la durata della terapia il professionista deve attivare tutti i processi psico-educativi possibili, in quanto si tratta di convincere l'obeso e i suoi familiari che l'obesità è una malattia cronica, che la terapia può durare parecchi anni e che bisogna mantenere attivo il Sistema di Controllo per tutta la vita per evitare ricadute, così come nel Diabete e nell'Ipertensione.

Questa fase iniziale informativa è indispensabile poichè il paziente, disorientato e disinformato a causa delle barriere sociali e cognitiva, non accetta facilmente le procedure educative, essendo abituato a considerare la terapia sotto forma di ricetta: tutto, subito, senza fatica e senza spendere troppo denaro.

Questa distorsione concettuale va immediatamente corretta poichè spinge il paziente ad entrare in Eclissi non appena cessa l'entusiasmo iniziale e iniziano i problemi.

I contenuti

Relazione obesita

Le informazioni da comunicare al paziente sottoforma di lezioni, manuali, esercitazioni individuali o di gruppo, devono convincerlo del fatto che l'obesità è una malattia complessa che non può essere curata come un'influenza, ma necessita di un percorso lungo e articolato ed egli dovrà mettere in campo notevoli risorse per guarire.

Di seguito riportiamo un esempio dei contenuti da comunicare in questa prima fase:

  1. Complicanze dell'obesità: è importante far capire al paziente che l'obesità è una malattia seria che aumenta in modo esponenziale la probabilità di contrarre alcune malattie come l'aterosclerosi, il cancro, il diabete.
  2. Modello della Speranza, ovvero cosa succede durante una terapia convenzionale: viene mostrato che in assenza di un Modello Educativo la probabilità di fallire è elevatissima.
  3. Fenomeno dello Yo-Yo. Viene mostrato il paradosso delle diete e il meccanismo di Restrizione - Disibizione, ovvero che l'affaticamento psico-fisico indotto dalla restrizione alimentare non può essere protratto a lungo.
  4. Responsabilità dell'obesità: il paziente deve cominciare a capire che la responsabilità della sua malattia deve essere correttamente ripartita tra la componente ambientale e biologica. Questo serve per eliminare l'ingiusto senso di colpa che gli è stato inculcato per non essere riuscito a fare la dieta in precedenza.
  5. Educazione nutrizionale: una prima infarinatura riguardo il bilancio energetico per capire quando e perché si ingrassa o dimagrisce. Questo serve per distogliere il paziente da convinzioni fantasiose riguardo fantomatiche disfunzioni che lo fanno ingrassare al di fuori delle leggi della fisiologia.
  6. Prevenzione delle ricadute e Sistema di Controllo: vengono mostrate al paziente le istruzioni del Sistema di Controllo e le raccomandazioni per evitare l'Eclissi e imparare a governare il peso in modo efficace.

 

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