La cucina nordamericana

Durante il mio viaggio post-laurea in USA e Canada, dal 30/06 al 30/07 del 2002, ho potuto farmi un'idea riguardo le abitudini alimentari dei popoli nordamericani, ovvero degli abitanti degli Stati Uniti e del Canada.

Le differenze tra la cucina nordamericana e la cucina italiana

È indubbio che la nostra cucina sia migliore, ce lo riconoscono praticamente tutti.

Due sono le cause di questa superiorità: la mancanza di storia e di cultura agroalimentare, e il diverso tipo di società inteso come stile di vita.

La mancanza di storia si traduce in una mancanza di prodotti tipici di qualità, di cui invece il bacino del mediterraneo (l'Italia in particolare) è ricchissimo. Un mio amico canadese che ha vissuto presso una famiglia italiana per molti mesi, mi diceva che anche se la sua "mamma adottiva" non era particolarmente brava ai fornelli, lui mangiava meravigliosamente poichè in tavola trovava sempre affettati e formaggi di ottima qualità.

Il passato dei nordamericani è molto diverso dal nostro. Appena 50 anni fa, gli italiani erano per lo più contadini che possedevano una tradizione sociale e "tecnica" molto particolare per quanto riguarda il cibo, mentre USA e Canada erano già paesi industrializzati.

Questa tradizione è rimasta anche oggi (anche se sta lentamente scomparendo), e unita ad altre differenze sociali (come il fatto che in nordamerica ci sono molte meno casalinghe, e quindi molte meno donne che stanno a casa a cucinare), fanno si che il livello di abilità in cucina sia mediamente inferiore.

 

 

Il barbeque

Questo è probabilmente l'elemento unificante della cucina nordamericana. Chiunque possieda una casa con giardino o un terrazzo abbastanza grande ci piazza un barbeque a gas. Il barbeque viene utilizzato quotidianamente, per cuocere carne e verdure, direttamente sulla griglia ma anche con l'utilizzo di pentole, e per scaldare qualunque cosa (dalle torte agli avanzi del giorno prima). In Canada, molti lo utilizzano anche durante l'inverno, con temperature che alla sera scendono spesso sotto i -20 gradi.

È uno strumento comodo (per accenderlo basta premere un bottone) e versatile, e ha anche una importante funzione sociale. Il barbeque, infatti, è prerogativa dell'uomo di casa.

È semplice da usare, non sporca, ed è lontano dalla cucina.

L'uomo partecipa alla preparazione del pasto (al contrario della maggior parte degli uomini italiani), senza stare a contatto con la moglie che prepara il resto delle pietanze nel suo regno (la cucina), dove continua a dominare incontrastata.

Se l'uomo aiutasse la moglie in cucina, finirebbe per ostacolarla, e dovrebbe sorbirsi i suoi rimproveri quando (inevitabilmente) farà qualcosa di storto. Si finirebbe col litigare spesso per delle stupidaggini. Con il barbeque, il problema è risolto!

Il burro

Questo alimento rappresenta il condimento per eccellenza, al pari dell'olio extravergine di oliva per noi italiani. In cucina viene utilizzato il burro tradizionale, mentre per condire a freddo si usa spesso il burro salato. Viene conservato in appositi vassoi di ceramica (le "burriere"), spesso a temperatura ambiente (in molte famiglie un panetto dura al massimo 2 giorni).

Cucina Americana

Ci si condiscono le verdure (tutte tranne l'insalata), o viene semplicemente spalmato sul pane, consumato con altri alimenti o da solo.

Fa parte della loro tradizione: ho chiesto a un signore canadese perchè utilizzasse solo ogni tanto l'olio EVO, e la risposta è stata "non è nella nostra cultura. Noi abbiamo il latte e non gli ulivi, e quindi siamo abituati a utilizzare il burro.".

Aggiungerei che volendo acquistare olio di qualità (che in Italia costerebbe intorno agli 8-10 Euro al litro), occorre svenarsi, mentre "l'olio da supermercato" costa come un olio di qualità in Italia. Fortunatamente, mi ero portato dietro una bottiglia di olio buono...

Il piatto unico

La tendenza a suddividere le portate in primo, secondo ecc. è tipica della cucina italiana e non è contemplata nella cucina nordamericana.

I piatti sono unici: di conseguenza la pasta è meno utilizzata, e quando viene preparata dai "meno esperti" diventa un semplice contorno, mischiato a qualunque cosa (una vera schifezza).

Si tendono a preferire i pasti a base di carne, consumata praticamente ogni giorno e accompagnata da verdure, patate, insalata.

I piatti molto elaborati

L'elemento fondamentale della dieta mediterranea, la semplicità dei piatti e delle preparazioni, non è contemplato in nordamerica. Quando ho detto a una signora canadese che la vera pizza è condita solo con pomodoro e mozzarella, la risposta è stata "solamente?".

In nordamerica si condisce tutto: la carne con le salse, le patate col ketchup, l'insalata con le salse (vinaigrette) più disparate (la "cesar salad" contiene quadratini di pane abbrustulito!).

A mio parere questa caratteristica è legata anche alla scarsità di prodotti tipici di qualità.

Non c'è l'abitudine ad assaporare un cibo in quanto tale, cogliendone la caratteristiche proprie di qualità e freschezza, per esempio.

A New York sono riuscito a mangiare un "Texas Burger", con carne, bacon e frittata!

L'apertura alle cucine di tutto il mondo

Le famiglie nordamericane hanno una mentalità molto aperta, e questo si ripercuote positivamente anche sulle abitudini alimentari. Complice la scarsa varietà della loro cucina tipica, è molto facile trovare nei loro frigoriferi alimenti orientali, mediterranei o africani.

A mio parere questo è un punto a favore rispetto alla nostra mentalità, molto più chiusa e diffidente nei confronti delle altre cucine, un po' per presunzione (solo in parte giustificata) e un po' per "provincialismo gastronomico".

Se è vero che la nostra cucina possiede una tale varietà di piatti da non necessitare di alcun "ampliamento", è sicuramente un peccato non sfruttare le potenzialità offerte da altri tipi di cucina, soprattutto quella orientale.

 

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