Kamut

Il kamut è una cultivar di grano duro la cui denominazione ufficiale è QK-77.

Kamut® è un marchio registrato della società americana Kamut International: il nome deriva da "Ka’ moet" che in egiziano antico significa "anima della terra".

Secondo i proprietari del marchio, infatti, il kamut sarebbe un cereale di provenienza egiziana.

Il kamut appartiene alla famiglia delle graminacee, precisamente alla specie Triticum turgidum. Non c'è accordo riguardo la sottospecie, che sarebbe turanicum per alcuni, polonicum per altri.

Viene coltivato esclusivamente sotto licenza della Kamut International, che impone l'uso del metodo biologico. Attualmente viene coltivato nelle pianure del Montana, dell'Alberta e del Saskatchewan, che vengono ritenute le uniche adatte per la coltivazione del kamut. L'azienda ha effettuato degli esperimenti in Egitto e in Argentina, con scarsi risultati; si ritiene invece che nel sud dell'Italia, soprattutto in Sicilia e in Puglia, ci possano essere le condizioni adatte alla coltivazione di questo cereale.

Caratteristiche del kamut

Kamut

Il kamut si trova in commercio sottoforma di chicchi al naturale, farina, pane, pasta, gallette, kamut soffiato e fiocchi di kamut.

Il kamut ha le stesse caratteristiche del frumento, si differenzia soprattutto per la quantità di proteine, assimilabile alle cultivar di frumento più proteiche come la Manitoba o il grano duro. Dunque, si tratta di un cereale particolarmente adatto alla panificazione e alla produzione di pasta, grazie alla buona qualità del glutine che si sviluppa durante l'impastamento della farina di kamut con l'acqua.

 

 

Il kamut in chicchi può essere utilizzato per zuppe e insalate fredde, ha un aroma gradevole che ricorda vagamente le nocciole.

La farina di kamut può essere utilizzata per la panificazione, da sola o insieme ad altre farine anche più deboli, e può anche essere utilizzato per produrre pasta fresca.

Valori nutrizionale del kamut

Calorie e valori nutrizionali del kamut

Il kamut è un cereale integrale e quindi contiene più fibre rispetto ai cereali raffinati. Le caratteristiche nutritive, dunque, possono essere assimilate a quelle del farro i del frumento duro, con piccole differenza che in un normale consumo non sono importanti e possono quindi essere trascurate.

 

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