Infatti non è infrequente trovarsi di fronte - e soprattutto in Italia ! - a bambini che da un lato assumono un eccesso di proteine totali, grassi saturi, colesterolo, zuccheri semplici, mentre dall'altro la loro alimentazione è carente di carboidrati a basso indice glicemico, di fibre alimentari, di verdura, di frutta.
Si dice spesso che nella vita i gusti cambiano, e questo è assolutamente vero; ciò che non cambia, però, o cambia con estrema difficoltà e notevole sforzo personale, è l'approccio al cibo: numerosi studi provano che chi ha avuto in prima e seconda infanzia un'alimentazione dal gusto poco variato e con una ristretta scelta di alimenti tenderà a mantenere quest'approccio anche nelle età successive e nella vita adulta, e anche quando i suoi gusti personali cambieranno, la scelta degli alimenti ne sarà comunque penalizzata, con pochi alimenti nuovi che sostituiranno pochi altri alimenti non più apprezzati.
È infatti proprio in questo periodo (prima e seconda infanzia, ovvero tra 0 e 4 anni) che il bambino comincia prima a sviluppare i propri gusti e poi ad affinarli, ed è dunque di importanza fondamentale fare in modo che non sia appagato soltanto da cibi ipercalorici e soprattutto da cibi dolci, ma che si abitui invece a mangiare - o quanto meno a provare - di tutto, e soprattutto che inizi ad apprezzare ed amare frutta e verdura.
Riportiamo di seguito alcuni consigli qualitativi:
- è opportuno iniziare a prevedere
nell'alimentazione di tutti i giorni un "adeguato" apporto
di fibre: tra le varie formule usate per stabilire l'adeguato
apporto, la più semplice parla di una quantità
di fibre, in grammi, pari all'età del bambino + 5;
- a partire dai 3 anni di età, è
bene passare al latte ed allo yogurt del tipo parzialmente
scremato; nel caso dello yogurt, possibilmente usare quello "bianco"
(sia naturale che leggermente dolcificato, ad esempio con zucchero
d'uva), semmai con aggiunta di un po' di marmellata a modesto
contenuto zuccherino, o di fruttosio;
- introdurre precocemente l'alternanza di
cereali raffinati e integrali (pane, pasta, riso,
orzo, ecc.) è di notevole aiuto a che i cereali non raffinati
vengano accettati più facilmente in età più
avanzata;
- tra le carni preferire pollo, coniglio, tacchino, manzo magro,
bresaola. Eliminare il grasso visibile della carne e cercare una
fonte di approvvigionamento il più possibile sicura, come
il macellaio di fiducia;
- educare sin d'ora ad un consumo regolare
di pesce, soprattutto sgombro, salmone, pesce azzurro;
- la frutta di stagione andrebbe somministrata
il prima possibile in pezzi, eliminando la frutta grattugiata
e/o frullata non appena il bambino è in grado di masticare;
- i succhi di frutta vanno evitati
se non in situazioni di convalescenza, interventi chirurgici e
pochi altri casi;
- l'assunzione di: alimenti conservati, brioche,
patatine, caramelle, cioccolata, bibite, sciroppi, frutta secca,
salumi dovrebbe essere quanto più possibile saltuaria.


