Ustioni

Le ustioni sono lesioni traumatiche dell'organismo provocate dal contatto con una fonte di calore che causa un danno irreversibile alle cellule.

Se la superficie interessata dall'ustione supera il 20% di tutta la superficie corporea, si instaura un quadro patologico complesso e che interessa molti organi definito malattia da ustione.

Le cause delle ustioni possono essere diverse: solidi (superfici bollenti o oggetti incandescenti), liquidi, gassosi (vapori bollenti), radianti, da elettricità (corrente elettrica), da fiamma viva, da sostanze chimiche o causticazione.

Classificazione delle ustioni

Le ustioni possono essere classificate in base all'estensione della superficie corporea colpita (TBSA) oppure in base alla profondità.

Classificazione in base all'estensione.

  • Regola del 9 di Wallace: attribuisce ad ogni distretto corporeo un numero corrispondente a 9 o a un suo multiplo o sottomultiplo
  • Regola del palmo: palmo della mano costituisce lo 0,5% di tutto il corpo, la superficie ustionata viene valutata in numero di palmi.

Classificazione in base alla profondità.

  • Istologica: ustioni si distinguono in epidermiche (le più superficiali), dermiche e sottodermiche (le più profonde)
  • Medico-legale: ustioni di 1°grado, 2° grado e 3° grado
  • Anatomo-chirurgica: ustioni superficiali e profonde

La diagnosi della profondità delle ustioni è importante dal punto di vista della prognosi, del decorso e della terapia.

La conservazione delle ghiandole sudoripare e degli annessi pilo-sebacei consente la guarigione  spontanea della lesione. Quelle profonde invece vanno trattate chirurgicamente.

 

 

 

Ustioni

La classificazione più usata è quella medico legale che suddivide le ustioni in gradi.

Ustione di 1° grado: ustioni lievi, interessano lo strato superficiale della cute. Provocano dilatazione dei capillari, la zona ustionata appare eritematosa (arrossata). Il paziente lamenta bruciore e dolore e guariscono spontaneamente nel giro di circa 1 settimana senza lasciare segni o cicatrici.

Ustione di 2° grado: sono più profonde delle precedenti, causano la comparsa di bolle, vescicole ripiene di liquido (flittene) che fuoriesce dai vasi sanguigni danneggiati dall'ustione. Necessitano anche di 2 settimane per guarire e possono lasciare cicatrici.

Ustione di 3° grado: è la più grave perché è l'ustione più profonda che arriva fino al tessuto sottocutaneo e può coinvolgere anche i muscoli e le ossa (carbonizzazione). Causa la necrosi (morte) dei tessuti e delle cellule cutanee che formano così le escare, cioè delle croste nerastre. Paradossalmente quasi mai causano dolore in quanto vengono bruciate e quindi muoiono anche le terminazioni nervose che recepiscono e trasportano gli stimoli dolorifici al cervello. Data la loro gravità, lasciano sempre delle cicatrici solitamente evidenti e a volte deturpanti che richiedono necessariamente l'intervento dei chirurghi plastici.

 

 

La gravità delle ustioni dipende anche da altri fattori.

  • Età del paziente: bambini e anziani han prognosi peggiore perché han cute più delicata e meno trofica.
  • Traumi e malattie associate: traumi toracici, scheletrici, addominali, diabete, ipertensione, malattie del cuore, del rene, del fegato, dei bronchi e dei polmoni, influiscono negativamente sulla prognosi.
  • Sede delle ustioni: il dorso e la cute ricca di peluria riparano meglio le ustioni rispetto a quelle della cute sottile e glabra.
  • Temperatura dell'agente ustionante
  • Durata dell'esposizione alla fonte ustionante
  • Natura dell'agente ustionante

I vari tipi di ustione

Le ustioni che principalmente possono riguardarci nella vita di tutti i giorni sono:

  1. le ustioni solari
  2. le ustioni in ambito casalingo

Di ben altro spessore e gravità sono le ustioni che possono verificarsi in determinati luoghi lavorativi o a causa di altri incidenti, che vengono classificate come grandi ustioni e necessitano di un immediato ricovero in ospedale perché molto spesso possono causare la morte del paziente.

Ustioni in ambito casalingo

I pericoli in casa sono molti: dal ferro da stiro, alle pentole, acqua calda, forno, ecc.

Le ustioni colpiscono soprattutto le braccia e le mani, sono solitamente superficiali ma lo stesso dolorose.

Cosa fare in caso di ustioni in ambito domestico?

Mettere la zona ustionata sotto l'acqua fredda (è un ottimo analgesico e vasocostringe) e aspettare che il dolore cessi.

Applicare pomate apposite per le scottature (all'ossido di zinco) più di una volta nell'arco della giornata. Favoriscono la cicatrizzazione e prevengono la sovrainfezione batterica.

Se si formano delle vescicole, applicare creme antibiotiche.

Coprire sempre le ferite da ustione con una garza sterile.

Eventuali vescicole che si possono formare possono essere bucate ma indossando guanti e aghi sterili per evitare che prendano infezione.

Non mettere in pratica rimedi casalinghi, come per esempio usare talco, albume di uovo, farina sopra la zona bruciata perché ritardano la guarigione e favoriscono la colonizzazione da parte dei germi.

Non usare l'olio sopra le ustioni perché si scalda e peggiora la situazione.

 

 

 

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