Nuoto: modello estetico

Modello estetico del nuoto

Il nuoto è lo sport dove il sovrappeso influisce di meno sulla prestazione. Non è raro trovare forti atleti master in sovrappeso di 10 kg che arrivano tra i primi nelle gare regionali e nazionali. Nel nuoto, quindi, non c'è la motivazione a rimanere magri per mantenere la prestazione.

Come abbiamo detto parlando di fisiologia, lo sviluppo muscolare nel nuoto è molto diverso rispetto a quello che si ottiene in palestra poiché manca un supporto che consenta di esprimere una forza massimale. I nuotatori abituali, che praticano questo sport da anni, difficilmente hanno muscoli grossi e definiti.

Tuttavia, l'impegno di forza degli arti superiori è notevole e lo sviluppo dei dorsali porta a un allargamento delle spalle e a una postura molto slanciata, con un miglioramento del portamento utile in entrambi i sessi.

Trasformazione del fisico femminile

Il nuoto praticato come si deve porta molti più vantaggi ad una donna rispetto ad un uomo.

Il nuoto aumenta la massa muscolare delle braccia, delle spalle e del dorso delle donne, donando una postura slanciata e un portamento molto gradevoli.

Anche nelle atlete di elite, la massa grassa difficilmente scende sotto al 20%, dunque le forme femminili vengono mantenute e anche il seno non tende a scomparire, anzi viene sostenuto dai pettorali.

Il consumo calorico del nuoto non è molto elevato (fino al 30% in meno rispetto agli uomini), specie ad andature basse, dunque questo sport non garantisce i risultati migliori in termini di dimagrimento.

Inoltre, le donne che hanno problemi di grasso localizzato sui fianchi e sulle cosce avranno difficoltà a rimuoverlo o poiché il nuoto non sollecita adeguatamente i quadricipiti e i glutei. Per questo le donne che hanno problemi a dimagrire con il nuoto dovrebbero affiancare questo sport alla corsa o al ciclismo, che è estremamente efficace per questo tipo di problema.

Trasformazione del fisico maschile

 

 

 

Nell'uomo il nuoto è un ottimo metodo per allenare la parte superiore del corpo, tuttavia una pratica intensiva ed esclusiva del nuoto alla lunga rende i muscoli allungati e poco definiti. Per evitare questo, oltre ad associare al nuoto la corsa e/o il ciclismo, più efficaci per ottenere un fisico asciutto, bisogna impostare allenamenti che prevedano anche sforzi massimali, che raramente vengono utilizzati in allenamento se non dagli atleti master.

Infatti, se osserviamo gli sprinter "puri" come per esempio Magnini, scopriamo che i muscoli sono più grossi e più definiti, proprio perché soggetti a sforzi massimali. Quando osserviamo questi atleti, non dobbiamo dimenticarci che sono alti più di 185 cm, dunque le loro masse muscolari, seppur di notevole dimensione, sono "spalmate" su una superficie molto grande e quindi non appaiono così grossi come in realtà sono.

Molto dipende dalle caratteristiche individuali, che determinano la forma del muscolo e la sua distribuzione, certo è che il nuoto da solo tende a produrre un fisico poco definito e muscoli all'apparenza "molli", mentre se affiancato ad attività come la corsa e il ciclismo, produce un fisico da triatleta, che appare più grosso e definito, esteticamente più piacevole.

 

 

 

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