Sicurezza sugli sci - Prevenzione degli infortuni

Come abbiamo visto sciare non è uno sport pericoloso perché le probabilità di infortunio sono piuttosto basse. Tuttavia, queste possono essere ulteriomente abbassate (e di molto) seguendo importanti accorgimenti non contemplati dalla maggior parte degli sciatori.

La prevenzione degli infortuni nello sci

Nel corso degli ultimi anni si sono effettuate diverse ricerche atte a stabilire da cosa dipendono gli infortuni sugli sci e come prevenirli.

Alcune di esse le potete trovare a questi indirizzi:

http://www.bfu.ch/PDFLib/437_68.pdf

http://www.poolsciitalia.com/_it/studio_sicurezza_sci_alpino/

http://www.skylarkmedicalclinic.com/Skiinjuries.htm (ENG)

http://www.ski-injury.com (ENG)

Da questi studi si evince che le maggiori cause di infortunio sono:

  • scarsa preparazione fisica;
  • sciare quando si è stanchi;
  • non rispettare le regole di comportamento sulle piste.

La preparazione atletica per prevenire gli infortuni

Sicurezza sugli sci

La preparazione atletica è la più grande differenza tra uno sciatore sportivo e uno ricreativo. Sciare è un'attività anaerobica (e spesso nemmeno tanto...) che non richiede una forma fisica particolare per essere praticata... Salvo il caso in cui la si voglia praticare al meglio, sfruttando al massimo le proprie capacità tecniche e soprattutto in sicurezza. I problemi nello sci si presentano quando le gambe non rispondono più come si vorrebbe e questo avviene quando manca una base aerobica e una buona resistenza alla forza.

 

 

In genere si consiglia una ginnastica presciistica, ma la mia esperienza mi insegna che è più che sufficiente praticare la corsa o ancora meglio il ciclismo per arrivare preparati alla stagione invernale, almeno per evitare gli infortuni di inizio stagione. Un soggetto in grado di superare il fit-test nella corsa o nel ciclismo ha una preparazione aerobica e una resistenza alla forza più che sufficiente per sciare in sicurezza. La preparazione speciale verrà sciando, l'importante è non forzare da subito ma dedicare le prime giornate al condizionamento fisico specifico che può essere realizzato solo sciando.

Ottimo anche il nuoto, che allena la parte superiore e i muscoli del tronco, ma solo se associato alla corsa, al ciclismo o alla palestra, necessari per allenare le gambe.

Ovviamente chi si vuole preparare al meglio potrà dedicarsi ad esercizi specifici di potenziamento dei principali muscoli coinvolti e ad importanti esercizi di coordinazione e agilità di cui parleremo in un articolo specifico.

I soggetti più a rischio sono senz'altro coloro che praticano lo sci come unico sport, cioè quelli che sono sendentari (o quasi) per il resto dell'anno. Queste persone dovrebbero iniziare la ginnastica presciistica almeno due mesi prima, tuttavia un soggetto che non capisce l'importanza dello sport praticato in modo costante e metodico tutto l'anno difficilmente capirà l'importanza di arrivare in forma sulle piste da sci...

Spesso gli sciatori ricreativi non praticano altri sport e si presentano fuori forma sulle piste, molto spesso forti della loro giovane età che non gli fa pesare il fatto di essere fuori forma. Il rischio di infortuni per questi soggetti aumenta.

Conosci i tuoi limiti... E stanne alla larga!

La sicurezza nello sci dipende molto dalla velocità. Ovviamente cadere a 20 km/h o a 80 km/h comporta conseguenze molto diverse perché le forze in gioco sono differenti.

Tuttavia, bisogna anche considerare la componente tecnica, cioè l'abilità dell'atleta. Ogni sciatore è in grado di viaggiare a una certa velocità in sicurezza: aumentando la velocità, aumentano le probabilità di perdere il controllo.

Chiamiamo velocità critica quella velocità oltre la quale lo sciatore non è più in grado di gestire una situazione di emergenza, cioè quando le probabilità di cadere aumentano in modo esponenziale.

Per uno sciatore principiante tale velocità può essere molto bassa, per esempio 20 km/h, per un esperto può arrivare a 70-80 km/h, per un discesista di coppa del mondo supera i 130 km/h.

La velocità critica non è assoluta: dipende dal pendio, dal fondo, dalla preparazione atletica, dallo stato fisico e mentale e dall'affollamento delle piste.

In pista non abbiamo il tachimetro, dunque dobbiamo regolarci in base alle nostre sensazioni.

Una regola molto importante è quella di regolare la velocità in base all'affollamento delle piste. Se la nostra velocità critica è alta (superiore ai 60 km/h) non possiamo permetterci di sciare quando l'affollamento delle piste è medio o alto. Dobbiamo necessariamente sciare quando la pista è quasi sgombra, oppure dobbiamo adattare il nostro stile (per esempio dedicandoci a curve più strette) diminuendo la velocità.

La mia velocità critica se la pista è ben battuta e con pendenze medie è di circa 80 km/h e quindi non posso permettermi di sciare facendo curve da gigante se la pista non è praticamente sgombra. Dunque scio solamente in orari e in giorni di scarsa affluenza, altrimenti mi dedico alle curve strette o ad esercizi di tecnica.

Come accennato in precedenza, cadere a 80 km/h è molto più pericoloso che cadere a 20 km/h, dunque se siete soliti cadere più volte al giorno... Limitate la vostra velocità!

Prediligi la tecnica alla velocità

La maggior parte degli sciatori ricerca le emozioni forti semplicemente lanciandosi a velocità prossime a quella critica, con una tecnica spesso approssimativa, che li fa sembrare, a uno spettatore esterno, totalmente fuori controllo.

Fateci caso, la maggior parte degli sciatori dà veramente l'idea di sciare a velocità tali da non poter fronteggiare una situazione di emergenza.

Piuttosto sciare in modo "estremo", bisognerebbe apprezzare il fatto di sciare in modo preciso, con controllo. Questo non significa non poter fare evoluzioni anche spettacolari, né che non si possa sciare a 80 km/h, ma bisogna saperlo fare con controllo e uno stile il più possibile pulito.

Avere il controllo della situazione in ogni condizione di pendio, neve, visibilità, è bellissimo e fa sentire veramente di essere degli sciatori "veri".

Per fare questo bisogna sciare con l'ottica del miglioramento continuo e prendere abitualmente qualche ora di maestro.

Oltre ad essere soddisfacente ed emozionante, questo approccio è anche molto più sicuro.

Salti? No grazie!

Fortunatamente lo sci non è stato contagiato dalla mania acrobatica, al contrario dello snowboard per cui hanno allestito snow park (obbligatori!) praticamente ovunque. Non a caso gli incidenti con lo snowboard hanno una frequenza doppia rispetto a quelli con lo sci.

Saltare è un gesto atletico molto complesso e che presenta molti più rischi del semplice sciare. Il mio consiglio è quello di fare i salti solo se ci si rende conto di essere naturalmente portati per le acrobazie, e di puntare sempre su salti bassi, morbidi, con rampe dolci, con denti poco pronunciati, con la zona di atterraggio ben visibile e possibilmente con atterraggio su neve morbida.

Il problema dei salti è il fatto che i tentativi fatti quando si è ancora inesperti comportano un grande rischio di cadere in fase di atterraggio e questo è molto pericoloso. In genere i bravi saltatori hanno imparato in giovane età quando le cadute sono meno traumatiche sulle articolazioni: se questo non è il vostro caso, lasciate perdere i salti e dedicatevi con passione solo alle curve!

Altri consigli utili

Nello sci cadere è normale, anche se uno sciatore esperto può cadere molto poco, per esempio un paio di volte in una settimana bianca. C'è modo e modo di cadere: forse non tutti sanno che seguendo alcune semplici istruzioni è possibile diminuire del 65% le probabilità di infortunio al legamento crociato del ginocchio. Lo vedremo in un articolo specifico: come cadere nello sci.

Le norme di comportamento redatte dalla FIS e l'attrezzatura verranno trattate in un articolo specifico.

 

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