Santander - Viaggio gastronomico

La Cantabria è la regione compresa tra le Asturie e i Paesi Baschi, prende il nome dal Mar Cantabrico, ovvero il tratto di oceano atlantico compreso tra le coste della Spagna del nord e della Francia occidentale.

Santander, una città di 180 mila abitanti, è la capitale di questa regione. Si tratta della città meno "bella" dal punto di vista estetico, rispetto a Oviedo, Gijon e Bilbao, le città più importanti delle regioni limitrofe, tuttavia ci è piaciuta e abbiamo trovato cose interessanti da vedere (e da mangiare, soprattutto).

La città non è enorme, si sviluppa sul mare e si gira tutta tranquillamente a piedi. Noi alloggiavamo nella parte alta della città, collegata al centro da un ascensore e da tre tapis roulant, gratuiti, di cui abbiamo usufruito lasciando l'auto sempre parcheggiata a casa.

I mercati di Santander

Santander viaggio gourmet

Il mercato principale (Mercato de la Esperanza) è un bel mercato che si sviluppa su due piani, al piano terra c'è il pesce, al primo piano tutto il resto. Santander è famosa per l'industria conserviera: qui vengono prodotte le famose acciughe del mar cantabrico, che trovate in due versioni. Quelle più pregiate sono acciughe locali, che vengono salate e poi messe sott'olio, in lattine rotonde o rettangolari, e hanno un costo di 13-20 euro per 150 g di prodotto (netto). Sono lavorate e stese a mano una ad una, quelle migliori sono sapide, ma non salate, molto lunghe e carnose. Esistono diverse gamme di prodotti, le acciughe migliori in assoluto sono quelle più grosse, pescate con reti di circuizione, all'alba: queste vanno nei prodotti di punta delle industrie conserviere (come queste). Esistono anche differenze a seconda della zona di pesca ed elaborazione. Le acciughe di Santoña, un paese a 50 km da Santander, sono tra quelle più famose.

 

Poi ci sono le acciughe lavorate in loco, ma che provengono dal Mar Mediterraneo: costano la metà (o meno), subiscono la stessa lavorazione e sono lo stesso ottime, ma meno pregiate.

Distinguerle non è facilissimo, ci sono gli appositi bollini ma non sono facilissimi da decifrare: chiedete al negoziante, in ogni caso il prezzo è una discriminante abbastanza affidabile per capire cosa state acquistando. Le acciughe locali non costano mai meno di 80 euro al kg.

Entrambi i prodotti li trovate in due modalità di conservazione: in semiconserva (vanno conservate in frigorifero), oppure sterilizzate (si conservano a temperatura ambiente). Quelle più pregiate sono sempre in semiconserva.

L'altro prodotto che va per la maggiore è il tonno sott'olio: si tratta del tonno alalunga, molto presente nel mar Cantabrico. In Spagna lo chiamano Bonito del Norte. Un vaso da circa 300 g costa intorno ai 6 euro. Si tratta di un tonno senz'altro buono, ma non eccezionale. Un buon tonno sott'olio, niente di più. La ventresca è molto meglio, ma mettete in conto di spendere almeno il doppio. Esistono poi tutta una serie di altri prodotti in conserva (come le acciughe cotte), quel poco che abbiamo assaggiato non ci è dispiaciuto, ma ci siamo più che altro concentrati sulle acciughe.

 

Il resto del mercato non è male, vale sicuramente una visita. Ci sono ancora tanti formaggi, provenienti dalla Cantabria e dalle Asturie, e ovviamente i classici jamon, il chorizo e gli altri salumi spagnoli.

C'è anche un altro piccolo mercato, il Mercado del Este, dove troverete un paio di negozi che vendono pesce e conserve di pesce, ma è davvero piccolo.

Dove mangiare e bere a Santander

Il centro è molto animato, pieno di locali dove bere e/o mangiare, sia in modo informale (con le tapas), sia ristoranti veri e propri. Non abbiamo mai mangiato al ristorante, nei due giorni che siamo rimasti a Santander.

In centro, tuttavia, abbiamo visitato una enoteca, La Ruta del Vino, interessante se volete acquistare qualche bottiglia: troverete etichette famose, ma anche prodotti di vignaioli piccoli, che si differenziano dai classici vini spagnoli fatti dalle grandi cantine, che troppo spesso si somigliano un po' tutti.

In enoteca ci hanno consigliato il ristorante Arrabal 11, situato proprio di fronte, non lo abbiamo visitato, ma lo segnaliamo.

 

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