Cocktail Martini

Il cocktail Martini o Martini Dry è il re dei cocktail per eccellenza, il più famoso e probabilmente anche il più antico. Sembra sia stato servito per la prima volta nel 1860 da un barman di San Francisco, Jerry Thomas dell'Occidental Hotel, ad un cliente in viaggio per la città di Martinez.

Chiamò il cocktail "Martinez", ma dopo tre o quattro bicchieri la "z" si era persa per strada e divenne l'attuale Martini. Va sfatato, quindi, il mito che associa erroneamente l'origine del nome del cocktail a quello della ditta torinese di vermouth Martini & Rossi, visto che la ditta è nata più tardi del cocktail stesso, nel 1863.

Cocktail Martini

I 3 modi di servire il Cocktail Martini

I principali modi di servire il Martini sono 3:

  • il Dry Martini, quello classico appunto, dal gusto secco e deciso di cui vedremo la ricetta più avanti
  • il Martini Montgomery, ideato da Ernest Hemingway, un grande fan del cocktail Martini, che se lo faceva servire con 15 parti di gin e una di vermouth, così come il generale Montgomery attaccava il nemico solo quando le sue forze erano in rapporto di quindici a uno
  • il Martini all'americana, il più secco dei tre, dove il vermouth viene solamente usato per profumare il ghiaccio che poi viene eliminato

Caratteristiche del Cocktail Martini

Tipo di cocktail: pre dinner, short drink.

Grado alcolico: 29,8° alcolici.

Categoria alcolica: molto alcolico (cosa significa?).

 

 

Ricetta IBA del Cocktail Martini

  • 1,4 cl Vermouth dry
  • 5,6 cl Gin
  • scorza di limone o una goccia di succo di limone
  • oliva verde per decorazione

Si prepara in un mixing-glass e si serve in una coppetta da cocktail fredda. Si guarnisce con un'oliva verde e con una scorzetta di limone.

 

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