Caffè d'orzo

Il caffè d'orzo è una bevanda analcolica che viene consumata come sostituto del caffè espresso, ma ottenuta dall'orzo, il cereale che viene essiccato e tostato.

Il caffè d'orzo non contiene quindi caffeina, nè alcuna sostanza stimolante.

Viene solitamente ordinato al bar semplicemente come "orzo", scegliendo se lo si preferisce in tazza grande o in tazza piccola, dove viene estratto o con la stessa macchina del caffè usando dei filtri, oppure con delle speciali macchine da orzo, nate recentemente, che lo rendono più dolce e cremoso.

Si può anche preparare in casa con una peculiare moka da orzo, più grande della moka da caffè, adatta alla perfetta estrazione dei principi attivi dell'orzo.

Per un uso casalingo più rapido si trova in commercio l'orzo solubile, disponibile in qualsiasi supermercato, da sciogliere in una tazza d'acqua calda, ma consiglio comunque di comprare l'orzo in grani (avendo a disposizione un macinatore) oppure l'orzo in polvere, perchè di qualità superiore. 

L'orzo ha proprietà digestive ed antinfiammatorie ed è indicato come dopopasto, soprattutto alla sera quando non si vuole assumere caffeina prima di andare a dormire.

Calorie di un caffè d'orzo

Storia e diffusione del caffè d'orzo

Caffe Orzo

Il caffè d'orzo, così come lo conosciamo oggi, è un'invenzione italiana, in passato esisteva già una bevanda ottenuta dall'orzo, ma veniva preparata in infusione, un po' come un , al quale somigliava anche per il colore dorato e trasparente; i Greci chiamavano questa bevanda "la tisana d'Ippocrate", il medico che per primo esaltò le proprietà di questo cereale.

Il nome deriva, però, dal latino hordeum = orzo.

La sua nascita va fatta risalire al periodo della Seconda Guerra Mondiale, quando non tutti potevano permettersi di comprare il caffè il cui prezzo era salito notevolmente a causa dei blocchi doganali imposti dal fascismo. 

 

 

 

La sua diffusione in Italia è molto ampia, soprattutto tra quelle persone che per motivi di salute non possono assumere caffeina, per esempio tra gli anziani o chi soffre di ipertensione, poiché il suo aspetto ed il suo gusto amarognolo ricordano molto il caffè vero e proprio.

Il caffè d'orzo ha una minore diffusione anche nel resto del mondo, per esempio nei Paesi di lingua anglosassone dove è chiamato barleycup, oppure in Spagna e in Sud America dove è conosciuto come cafè de cebada, in Giappone dove si chiama mugicha, o ancora in Svizzera e in Nuova Zelanda. 

Mentre in Italia il caffè d'orzo è generalmente composto solo da orzo tostato e macinato, in altri Paesi facilmente si possono trovare orzi con varie miscele di cereali meno pregiati, per esempio la segale, alle quali viene aggiunta anche la cicoria per aumentarne il sapore amaro.

 

 

 

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