La granita è una preparazione simile al sorbetto, quello che cambia è la consistenza. Il sorbetto infatti è molto simile a un gelato, dove i cristalli di ghiaccio non si devono avvertire, mentre la caratteristica peculiare della granita è proprio la presenza dei cristalli di ghiaccio.
L’origine della granita è sconosciuta, ma è sicuro che già in antichità si conservasse la neve, compattandola e coprendola, da utilizzare nei mesi caldi insieme a succhi di frutta. Quando si scoprì che aggiungendo sale al ghiaccio si riusciva a diminuire la temperatura dell'acqua sotto lo zero, la neve conservata veniva utilizzata come elemento refrigerante, miscelata al sale, per raffreddare direttamente uno sciroppo di frutta: era nata la granita come la conosciamo oggi, e poi nel tempo si differenziarono due prodotti: la granita vera e propria e il sorbetto.
La granita è una ricetta tipicamente meridionale, dove troviamo diverse versioni a seconda della regione. Le versioni più conosciute sono la granita siciliana e la grattachecca, di origine romana ma diffusa anche a Napoli.
La granita siciliana è molto diversa dalle altre granite perché il composto di acqua, zucchero e frutta viene ghiacciato lentamente e mai completamente, mescolando continuamente il composto in modo tale da formare una pappetta che rappresenta la caratteristica peculiare della granita siciliana. Viene preparata al limone, ma anche alle mandorle o al caffè, e viene mangiata con il pane (oggi sostituito dalla brioche) soprattutto a colazione o come spuntino e mai a fine pasto.
Le granite con frutta secca (mandorle, pistacchi, ecc) e quelle con panna montata sono, caloricamente parlando, equivalenti a un gelato alle creme.
Le altre granite, come la grattachecca tipica di Roma e "a rattata" o "cazzimbocchio" di Napoli, vengono preparate con ghiaccio tritato mescolato a sciroppo di zucchero e succo di limone. Queste granite sono molto dolci e molto acide a causa della grande quantità di limone. Dunque, sono mediamente più caloriche di un sorbetto (160 kcal per 100 g contro le 130 di un comune sorbetto). Un tempo venivano preparate grattando letteralmente un blocco di ghiaccio (la "checca") per ricavare ghiaccio tritato al quale veniva aggiunto lo sciroppo di zucchero addizionato con la frutta. Oggi molto raramente viene utilizzato questo sistema preferendogli i classici mantecatori da granita oppure i frullatori nei quali si lavora il ghiaccio a cubetti.
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