Pentole e padelle in pyrex

Il pyrex è un materiale che è stato brevettato nel 1915 da un'azienda statunitense, la Corning Incorporated, che lo registrò come marchio e ormai è diffuso e utilizzato a livello internazionale.

Il pyrex nasce come vetro borosilicato, ossia vetro mescolato a silice e triossido di boro, con la caratteristica principale di avere bassi coefficienti di dilatazione termica e di essere molto resistente agli shock termici, questa caratteristica rende il pyrex particolarmente adatto ad essere usato anche in cucina. In pyrex troviamo, infatti, padelle, teglie, tegami, ciotole e quant'altro.

Non sempre le padelle che acquistiamo hanno il marchio pyrex, pur essendo in vetro borosilicato, infatti altre aziende lo producono, magari sotto altri nomi, in Europa, ad esempio, lo si conosce soprattutto come Duran, poichè il primo inventore del vetro borosilicato fu il vetraio tedesco Otto Schott nel 1893 (una ventina di anni prima che venisse chiesto il brevetto) e gli diede questo nome. Ma potremmo sentir parlare anche di Bomex, Simax, TGI, Nonex e in tutti i casi si sta parlando di vetro borosilicato.

Più recentemente, la Corning Incorporated è uscita sul mercato con un altro tipo di vetro che sopporta gli shock termici e che sostituisce quello borosilicato, il vetro sodico-calcico, sempre sotto il marchio pyrex, ma questa novità ancora non viene commercializzata al di fuori degli USA.

 

 

Il pyrex in cucina

Il pyrex nasce come vetro da vetreria, ma fin da subito vennero intuiti i suoi usi in cucina. Negli anni Trenta vennero commercializzate due linee in particolare: una di ciotole e contenitori per alimenti freddi e una di padelle da usare direttamente sul piano cottura.

Nel corso degli anni molti team di progettazione e designer hanno contribuito a ideare nuove linee sempre più moderne e più appetibili, dato che i primi pyrex avevano un colore opaco e una tinta scura (vedi foto a lato).

La composizione del pyrex: secondo l'Istituto Nazionale di Standard e Tecnologia, il vetro borosilicato Pyrex è composto da (in percentuale):

  • 4,0% di boro,
  • 54,0% di ossigeno,
  • 2,8% di sodio,
  • 1,1% di alluminio,
  • 37,7% di silicio,
  • 0,3% di potassio.

I prezzi di padelle e casseruole in pyrex variano all'incirca dai 20 ai 40 €.

Vantaggi e svantaggi del pyrex

Il pentolame in pyrex può essere utilizzato direttamente sul fuoco, sulle piastre in vetroceramica, in forno tradizionale e anche in forno a microonde (non funziona con le piastre ad induzione).

Come abbiamo visto parlando di materiali per costruire pentole e padelle, le due caratteristiche principali sono la conducibilità termica (quanto velocemente la padella si scalda e si raffredda, ovvero quanto rapidamente assorbe e cede calore), e l'antiaderenza. La conducibilità termica del pyrex è bassa, simile a quella del ferro e della ghisa.

L'antiaderenza è media, cioè non arriva a quella delle superfici antiaderenti (come il teflon o la ceramica), ma è sicuramente migliore rispetto all'alluminio e l'acciaio.

Le caratteristiche del pyrex lo rendono adatto alle lunghe cotture, non a caso difficilmente si trovano padelle in pyrex, di solito sono commercializzate casseruole con bordi alti, adatte alle lunghe cotture in umido, o teglie da usare in forno.

Il pyrex, a differenza di altri materiali (alluminio e rame in primis) non cede alcuna sostanza agli alimenti, dunque da questo punto di vista è assolutamente sicuro.

 

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