La dieta per il diabete

La dieta è una componente fondamentale nella terapia del diabete, e richiede l'applicazione di principi nutrizionali, medici e comportamentali. Normalmente la dieta per il diabete viene somministrata dal dietista in piena collaborazione con le altre figure del team diabetologico.

La dieta per il diabete di tipo II

Il diabete di tipo II insorge nella maggioranza dei casi a causa di uno stile di vita scorretto, dove la dieta sbagliata, soprattutto in termini quantitativi, rappresenta il fattore con la maggior responsabilità. L'aspetto primario da correggere è sicuramente quello del sovrappeso, tramite un'alimentazione ipocalorica che consenta un dimagrimento graduale fino al peso forma, in associazione ad un'attività fisica sufficientemente intensa e frequente.

In secondo luogo, il paziente dovrà essere istruito su come tenere sotto controllo la glicemia, tramite automisurazioni e assunzione di opportuni farmaci. Spesso il ritorno al peso forma comporta un abbassamento della glicemia a livelli normali, dunque è in quella direzione che bisogna andare, anche se spesso il paziente preferisce considerarsi malato e gestire la situazione con le medicine e accorgimenti dietetici poco invasivi, piuttosto che prendere la situazione di petto con un cambiamento drastico dello stile di vita.

Gli scopi della dieta per il diabete di tipo I

Gli obiettivi specifici di una dieta per tenere sotto controllo il diabete di tipo I, soprattutto eliminando la probabilità di insorgenza di complicanze, possono essere così riassunti:

  1. Mantenere i valori glicemici più vicino possibile a quelli normali bilanciando l';introito glucidico con l';insulina o altri farmaci per il controllo della glicemia e l';attività fisica.
  2. Normalizzare i lipidi plasmatici.
  3. Fornire le calorie adeguate per mantenere o raggiungere un peso ragionevole negli adulti, garantire una crescita e uno sviluppo normali nei bambini e soddisfare il fabbisogno metabolico aumentato durante la gravidanza e altre situazioni particolari come un periodo di malattia acuta o convalescenza.
  4. Prevenire e, se possibile, trattare le complicanze acute e croniche.
  5. Favorire la salute del soggetto utilizzando linee guida riconosciute.

 

 

La dieta, o meglio la terapia dietetica, è spesso la parte più difficile del trattamento del diabete ma è indispensabile in ogni regime terapeutico considerato, a maggior ragione se intensivo.

Dieta per il diabete

La dieta per il diabete in pratica

Nel diabete di tipo I la terapia deve basarsi sulle abitudini alimentari del paziente in merito a calorie, selezione dei cibi e orari dei pasti. In parole povere, il paziente deve somministrarsi una certa quantità di insulina a una certa distanza dai pasti, tale quantità dipende da quanto e cosa ha assunto nel pasto in questione.

La programmazione della somministrazione di insulina deve essere adattata alla dieta e successivamente calibrata in base all'andamento delle glicemie. In questa fase l';autocontrollo della glicemia è una componente essenziale, poiché consente di mettere in relazione la glicemia e la composizione dei pasti, permettendo una fine messa a punto della terapia.

Il controllo dell'ipoglicemia, che rimane un un rischio significativo della terapia intensiva, richiede un programma di trattamento preciso stabilito di volta in volta in base alla modalità di risposta del paziente, alla glicemia del momento e a quella desiderata.

Gli obiettivi nutrizionali raccomandati sono basati sulla messa a punto di una dieta personalizzata, che si deve adattare alla situazione clinica e alle abitudini del paziente. I problemi che si riscontrano sono molto simili a quelli che i soggetti sovrappeso si trovano ad affrontare durante una dieta ipocalorica, cioè la difficoltà nel seguire pedissequamente un piano alimentare compilato da altri. Nel caso del diabete i problemi sono accentuati dal fatto che errori nella dieta si ripercuotono pesantemente sulla qualità di vita del soggetto, poiché le complicanze compaiono velocemente e sono molto più pesanti rispetto al soggetto che è in semplice sovrappeso. Risulta quindi fondamentale trasmettere al paziente diabetico una coscienza alimentare, tramite un approccio educativo integrato.

Per raggiungere gli obiettivi del trattamento intensivo è necessario abbandonare il vecchio concetto della necessità di aderire ad una dieta rigidamente pianificata. In un ambiente che cambia continuamente, spesso scarsamente controllabile, il paziente deve essere in grado di prendere decisioni e risolvere i problemi quotidiani per mantenere in equilibrio terapia insulinica, alimentazione e attività fisica. Per tutto questo è necessario un programma di educazione terapeutica.

La strategia più innovativa per gestire la dieta per il diabete è quella del counting dei carboidrati, che consente al soggetto la piena libertà di scegliere cosa mangiare, e adattare la terapia insulinica di conseguenza.

 

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