Chikungunya

La Chikungunya è una malattia virale trasmessa all'uomo da una zanzara infetta. Solitamente il virus provoca febbre e forti dolori alle articolazioni, altri sintomi includono dolori muscolari, mal di testa, nausea, affaticamento e sfogo cutaneo. Al momento non esiste né un vaccino né una cura per la malattia, infatti lo scopo del trattamento è quello di alleviare i sintomi. La malattia e le zanzare sono particolarmente diffuse in Africa, Asia e nel subcontinente indiano. Negli ultimi decenni la malattia si è diffusa anche in Europa e nelle Americhe, con segnalazioni in particolar modo in Italia, Francia e Croazia. La vicinanza dei siti di riproduzione delle zanzare con le abitazioni umane è un fattore di rischio significativo di contrarre la malattia. Essa condivide alcuni segni clinici con la dengue, altra malattia trasmessa dalle zanzare, ed è diagnosticata in aree in cui la dengue è diffusa.

Cause

La Chikungunya è una malattia virale trasmessa dalle zanzare descritta per la prima volte durante un'epidemia nel sud della Tanzania nel 1952. Si tratta di un virus a RNA che appartiene al genere alphavirus della famiglia Togaviridae. Il nome “chikungunya” deriva da una parola nella lingua Kimakonde, che significa “diventare contorta”, e descrive l'aspetto curvo di pazienti con dolore articolare (artralgia). Il virus Chikungunya è stato identificato in oltre 60 paesi in Asia, Africa, Europa e nelle Americhe, si trasmette all'uomo dalle punture di zanzare femmine infette. Le due specie di zanzare coinvolte sono le Aedes aegypti, presenti nelle zone rurali, e le Aedes albopictus, o zanzare tigre presenti anche nelle zone urbane, che possono rappresentare la causa di altre malattie, tra cui la dengue e la febbre gialla. Queste zanzare solitamente pungono durante le ore diurne, o la mattina presto e nel tardo pomeriggio. Dopo il morso di una zanzara infetta, l'esordio della malattia si verifica di solito tra i 2-4 e gli 8-12 giorni.

 

 

 

Sintomi

La Chikungunya è caratterizzata da un iniziale brusco picco di febbre, spesso accompagnata da dolori articolari. Altri segni e sintomi comuni includono:

Chikungunya
  • dolori muscolari;
  • mal di testa;
  • nausea;
  • affaticamento;
  • sfogo cutaneo.

Il dolore articolare può essere molto debilitante e può durare solo un paio di giorni o prolungarsi per settimane. La maggior parte dei pazienti guarisce completamente in una settimana circa, ma in alcuni casi i dolori articolari possono persistere per diversi mesi, o addirittura anni. Sono stati riportati casi occasionali di complicanze oculari, neurologiche e cardiache, così come disturbi gastrointestinali. Le gravi complicazioni sono rare, ma nelle persone anziane la malattia può contribuire alla causa della morte. Le persone maggiormente a rischio di sviluppare complicanze a seguito della malattia includono:

  • i neonati infetti al momento della nascita;
  • gli adulti più anziani (≥ 65 anni);
  • le persone con condizioni mediche concomitanti come pressione alta, diabete o malattie cardiache.

Diagnosi

Solitamente la malattia insorge dopo avere effettuato un viaggio nelle zone più a rischio, è perciò  importante, raccontare durante la visita, i luoghi che si hanno visitato e i dettagli del viaggio. Esistono diversi metodi che possono essere utilizzati per identificare il virus:

  • Isolamento del virus: nei primi giorni il viurs viene isolato dalle cellule del sangue, e poi essere rintracciato grazie ad analisi del sangue.
  • RT-PCR per analizzare l'acido nucleicovirale: nel corso della malattia questa analisi consente di amplificare diversi geni del virus chikungunya, tramite la retro-PCR, che possono poi essere osservati e confrontati con il genoma di altri virus.
  • Test sierologici per IgM/IgG: verso metà decorso della malattia possono essere svolti i test sierologigi che possono confermare la presenza di anticorpi IgM e IgG anti-Chikungunya. I livelli di anticorpi IgM sono più alti da 3 a 5 settimane dopo l'insorgenza della malattia e persistono per circa 2 mesi.

Trattamento

 

 

Non esiste alcun trattamento specifico o farmaco antivirale per la Chikungunya. Il trattamento è diretto principalmente ad alleviare i sintomi, in particolare il dolore articolare; utilizzando antipiretici e analgesici. Non esiste un vaccino preventivo per la Chikungunya in commercio. Per alleviare i sintomi si possono bere molti liquidi in modo da evitare la disidratazione e assumere farmaci come il paracetamolo, per ridurre la febbre e il dolore. Non è consigliabile assumere farmaci come l'aspirina e altri farmaci anti-infiammatori non steroidei.

Prevenzione

La vicinanza con la zanzara e i suoi siti di riproduzione rappresentano un fattore di rischio per la Chikungunya, così come per altre malattie che questa specie trasmette. La prevenzione e il controllo si basano molto sulla riduzione del numero degli habitat naturali, che sono di solito pozzi o stagni, dove avviene la riproduzione delle zanzare. Possono essere svolte delle disinfestazioni con degli insetticidi sia per le zanzare vive che per trattare l'acqua dove ci sono le larve. È consigliabile quando si viaggia in luoghi a rischio:

  • usare l'aria condizionata quando è possibile;
  • mettere le zanzariere alle finestre o dormire sotto una tenda a zanzariera;
  • tenere lontano tutte le fonti d'acqua, come dei vasi o bottiglie;
  • meglio indossare camice e pantaloni lunghi;
  • usare repellenti per proteggersi dai morsi di zanzara, in particolare repellenti contenenti DEET, Icaridin, IR3535, e olio di eucalipto, limone che forniscono una protezione di lunga durata;
  • trattare l'abbigliamento con permetrina o acquistare abbigliamento permetrina-trattata.
  • se si utilizza sia la protezione solare che i repellenti per insetti, applicare la protezione solare prima e poi il repellente.

 

 

 

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