Test di tolleranza al glucosio (curva glicemica)

Il test di tolleranza al glucosio, abbreviato OGTT (dall'inglese Oral Glucose Tolerance Test), detto anche curva glicemica o curva da carico di glucosio, è un esame medico che serve per studiare la capacità di un soggetto di metabolizzare i carboidrati o, per dirla più semplicisticamente, per porre diagnosi di diabete mellito.

Non si tratta di un semplice prelievo ematico, ma di un esame di tipo provocativo, ovvero atto a registrare la risposta dell'organismo ad uno stimolo esterno effettuato sul paziente.

Preparazione

Nella settimana precedente l'esame il paziente viene invitato a non modificare le proprie abitudini alimentari, in particolare lo si invita a consumare le sue consuete quantità di carboidrati.

Il giorno dell'esame, è necessario che il paziente non assuma nessun alimento nelle 10-12 ore precedenti l'inizio del test. Bere acqua è consentito, facendo attenzione a non consumare altre bevande (succhi di frutta, bevande gassate zuccherate, ecc.) poiché potrebbero contenere zuccheri ed andare a falsare il risultato dell'esame. Siccome si è soliti eseguire il test al mattino, si consiglia al paziente di cenare normalmente la sera prima e non fare colazione.

Va tenuto in conto che numerose patologie (febbre, infezioni, distiroidismi) possono alterare i valori glicemici, perciò in questi casi il test andrebbe procrastinato.

Inoltre, tutti i farmaci (o droghe) che interferiscono col metabolismo dei carboidrati (cortisonici, metformina, betabloccanti, amfetamine, cocaina) andrebbero sospesi (se possibile) a partire da circa una settimana prima dell'esame.

Modalità d'esecuzione

Esistono diversi protocolli d'esecuzione del test di tolleranza al glucosio, ma quello standard e più utilizzato su scala mondiale è il seguente.

Per prima cosa si esegue un prelievo ematico per la determinazione della glicemia basale, cioè della normale glicemia a digiuno, prima di cominciare il test.

glucosio

Il paziente deve quindi bere in breve tempo (max 5 minuti) un bicchiere da 200-400 ml d'acqua in cui sono disciolti 75 grammi di glucosio.

Dopo 2 ore dall'assunzione del glucosio, viene effettuata una nuova determinazione della glicemia tramite un secondo prelievo ematico.

Durante queste 2 ore il paziente non deve assolutamente assumere altri cibi o bevande. 

Come detto esistono numerose varianti di questo protocollo, sia per quanto riguarda la quantità di glucosio assunta (che può variare tra i 50 e i 100 grammi), sia per il numero di prelievi effettuati (fino a 6 prelievi nell'arco di 6 ore), sia per quanto riguarda altri parametri che possono essere misurati nel prelievo ematico (insulina, GH, glucagone); queste varianti sono più rare, possibili solo in alcuni centri ed eseguite solo su esplicita richiesta del medico curante per specifici quesiti clinici.

Interpretazione dei risultati

Il valore di glicemia basale ha un significato sovrapponibile a quello di un normale prelievo ematico a digiuno. La glicemia è ritenuta normale se <110 mg/dl. Se la glicemia è >126 mg/dl e in presenza di sintomi e segni compatibili si pone diagnosi di diabete. Tra 110 e 125 si parla di alterata glicemia a digiuno.

 

 

Valore di glicemia basale (mg/dl)

< 110 > 110 e > 126 > 126
Risultato del test normale alterata glicemia a digiuno diabete mellito

 

Tuttavia, il dato più caratteristico e importante dell'OGTT è la glicemia dopo 2 ore dal carico di glucosio.

Se la glicemia è >200 mg/dl si pone diagnosi di diabete mellito. Tra 140 e 200 mg/dl si parla di alterata tolleranza al glucosio, una categoria intermedia in cui vi è un rischio concreto di evoluzione verso la malattia diabetica franca e che semplicisticamente viene definita "prediabete".

 

Valore di glicemia dopo 2 ore (mg/dl) < 140 > 140 e > 200 > 200
Risultato del test normale alterata tolleranza al glucosio diabete mellito

 

NB: Porre attenzione all'unità di misura utilizzata poiché alcuni laboratori riportano come unità di misura della glicemia "mmol/l" e non "mg/dl", come nel presente articolo e come di utilizzo corrente nella comunità scientifica. Inutile sottolineare che in caso di unità di misure diverse da mg/dl i limiti appena esposti sono completamente differenti.

Test di tolleranza al glucosio in gravidanza

Una variante particolare dell'OGTT è utilizzata per diagnosticare il diabete gestazionale, una particolare forma di diabete, tipico soprattutto della seconda metà della gravidanza, nella quale si crea fisiologicamente un equilibrio ormonale sfavorevole nei confronti del metabolismo del glucosio.

È importante che questa patologia venga accuratamente diagnosticata e trattata poiché, se misconosciuta, può comportare complicanze gravi per la mamma e soprattutto per il feto. Il protocollo è il seguente: si somministra alla mamma una bevanda contenente 50 grammi di glucosio e si misura la glicemia dopo 1 ora. Se la glicemia risulta >140 mg/dl si procede ad un più approfondito test da carico con 100 grammi di glucosio e fino a 6 determinazioni della glicemia nell'arco di 3 ore.

 

- Consiglia questo articolo su Google

 

 

 

 

Ultimi articoli sezione: Salute


Fluorosi

La fluorosi è un disturbo molto comune che colpisce i denti, caratterizzato da un’ipomineralizzazione dello smalto dei denti.


Visita d'idoneità alla pratica sportiva agonistica

In Italia esistono delle esatte linea guida che regolano e certificano la visita di idoneità alla pratica sportiva agonistica.


Spirometria

La spirometria, o misurazione del respiro, è la modalità più comune per misurare e valutare il lavoro e la funzionalità dei polmoni.


Elettroencefalogramma

L’elettroencefalogramma è uno strumento che in grado di registrare i fenomeni elettrici derivanti dall’attività cerebrale.

 


Biopsia

Per biopsia, o esame bioptico, si intende una procedura a scopo diagnostico, che consiste nel rimuovere un pezzo di tessuto o cellule dal corpo.


Fimosi

Per fimosi si intende l'incapacità di ritrarre la porzione di pelle (prepuzio) che copre la testa del pene (glande).


Fibrosi polmonare

La fibrosi polmonare è una malattia a carico dell’apparato respiratorio, causata dalla formazione di tessuto cicatriziale all’interno del polmone.


Calcoli tonsillari

I calcoli tonsillari, conosciuti anche come tonsilloliti, sono delle formazioni di piccoli detriti, simili a pietre, posti in vicinanza delle tonsille.

Accedi ai servizi gratuiti

Se sei già registrato, clicca qui per accedere ai servizi gratuiti:

  • Database Alimenti
  • Calcola Ricetta
  • Slot Machine

Altrimenti, clicca qui per registrarti gratuitamente.