I fagioli azuki o adzuki sono una particolare tipologia di fagioli giapponese il cui nome scientifico è Vigna angularis. La pianta degli azuki appartiene alla famiglia delle Fabacee, è diffusa in tutto l'Oriente già dal 4000 a.C. ed è ormai coltivata anche in Occidente. In particolare la terra d'elezione per la coltivazione di questo cultivar di fagioli è l'Himalaya.
La particolarità dei fagioli azuki è quella di essere molto piccoli, più piccoli dei fagioli comuni (circa 5 mm), di un colore rosso uniforme tranne che per una linea bianca vicina all'occhio. Il loro nome significa, infatti, "piccolo fagiolo", in opposizione alla soia, detta "grande fagiolo" in giapponese.
In Cina vengono chiamati "chidou", in Corea "pat", in Vietnam "dau djo" e in India "red chori", in tutti i casi comunque il significato è il medesimo: fagiolo rosso.
A differenza di quello che succede nelle cucine occidentali, nella cucina asiatica i fagioli vengono utilizzati più spesso per ricette dolci che salate.
In tutta l'Asia vengono consumati in zuppe, oppure usati come ripieno di dolci, o ancora cotti nel tè, dato il loro sapore spiccatamente dolce.
Nella gastronomia giapponese gli azuki sono il secondo legume più consumato dopo la soia, in particolare vengono comunemente mangiati come snack zuccherati, oppure ridotti ad una purea dolce usata per farne una marmellata (anko) o ancora fatti gelificare con agar agar per formare le yokan (tipo caramelle).
Non c'è da stupirsi se la Coca Cola in Giappone ha fatto uscire una bevanda al gusto di azuki!
In Italia, gli azuki sono ancora poco conosciuti e difficili da trovare se non nei negozi specializzati, soprattutto nei negozi di alimentazione biologica o nei punti macrobiotici.
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