La trota è un pesce di acqua dolce molto comune in Italia. Esistono molte specie di trota. Purtroppo quelle autoctone europee, il cui habitat sono i torrenti di montagna con acque correnti, sono state soppiantate nell'allevamento, ma ormai anche negli stessi torrenti, dalla più adattabili trota di origine americana, la trota iridea.
La trota iridea è anche chiamata "trota americana" a causa delle sue origini, "trota arcobaleno" o "trota Iridea" per la sua caratteristica livrea ad arcobaleno o iride.
Originaria del Nord America, la trota iridea è stata introdotta nelle nostre acque e quelle europee verso la fine del secolo scorso. A causa delle diverse condizioni dell'ambiente, è raramente in grado di riprodursi in modo autonomo: l'immissione in acque libere dette ovunque risultati deludenti, ma la più facile possibilità di allevarla artificialmente dette poi il via ad una vera e propria industria di allevamento della trota, sia per ripopolare i corsi d’acqua, sia per incrementare un mercato ittico in continua espansione. Attualmente quasi il 90% degli impianti di acquacoltura è riservato alle trote. La qualità degli esemplari allevati dipende essenzialmente dal tipo di mangime impiegato e dal vivere in acque con forti correnti fredde (naturalmente artificiali), che danno al pesce allevato una sodezza delle carni paragonabile a quella delle trote di torrente. La trota salmonata è una normale trota di allevamento soggetta a un regime alimentare particolare che rende le carni più rosee.
La trota fario è un salmonide indigeno delle nostre acque montane.
Tra tutti i salmonidi è il più apprezzato e pescato dai pescatori, quello forse anche più adattabile tant'è vero che lo si può trovare da oltre 2000 ms.l.m ad altezza zero del mare.
Il salmerino alpino e una specie autoctona delle nostre acque d’alta montagna delle Alpi centrorientali, dove tende a formare comunità ittiche con la sanguinerola, la quale costituisce anche la sua fonte alimentare primaria. È simile alla trota sebbene il corpo nel complesso sia più tondeggiante con testa più massiccia. Il salmerino ha in alcune zone un interesse culinario particolare: quello del parco del Corno alle Scale, in provincia di Bologna, è diventato un presidio Slow Food.
La trota marmorata (Salmo Trutta Marmoratus) è il maggiore dei salmonidi italiani, in quanto è in grado di raggiungere e superare i 10 kg e il metro di lunghezza.
Si riproduce naturalmente nelle nostre acque e può raggiungere oltre un metro di lunghezza e un peso di venti chili, come hanno dimostrato catture effettuate nel Ticino.
La trota di lago (Salmo Trutta Lacustris) raggiunge le massime dimensioni fra tutti i salmonidi delle nostre acque interne, è simile nella sua conformazione alla trota fario.
D'indole solitaria, è meno esigente delle altre trote in fatto d'ossigeno, predilige le coste verticali rocciose, cosparse di anfratti e tane subacquee dove trova rifugio. Non si avvicina mai alla riva e difficilmente sale in superficie, staziona oltre i 50 metri di profondità nei laghi prealpini dell’Italia del Nord.
La trota è un pesce a buon mercato grazie alla facilità di allevamento, inoltre vive solo in acque pulite, e questo garantisce il consumatore rispetto alle condizioni di allevamento, che non possono essere troppo spinte e avvenire in acque non pulite (non a caso, gli allevamenti sono concentrati nelle zone montane).
La trota è un pesce mediamente grasso e quella di allevamento, rispetto a quella selvatica, contiene più grassi e più omega 3, dunque rappresenta una buona alternativa a pesci più ricchi di questi grassi, come il salmone e lo sgombro. Per assumere una sufficiente quantità di omega 3 si consiglia di mangiare anche la pelle, più ricca di grassi, avendo cura di non sottoporla a cotture a temperatura troppo elevata, come in forno a più di 150 gradi.
La trota è un pesce molto ambito dai pescatori sportivi, che la pescano in lago o in torrente. Molto suggestiva la tecnica "a mosca", praticata nei torrenti di montagna per catturare la trota.
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