Ginseng - Caffè al ginseng

Il ginseng è la radice, più propriamente il rizoma, di una pianta chiamata Panax, della famiglia delle Arialacee. La pianta del ginseng è un piccolo arbusto perenne il cui nome in greco antico significa "rimedio per tutto", da pan (tutto) + akèia (cura), traducibile come panacea in italiano.

Il termine ginseng, invece, deriva dal cinese e sta a significare "la pianta umana" per via della forma dei tuberi che somigliano molto al corpo umano, con braccia e gambe.

I tempi di crescita e di sviluppo del ginseng sono molto lenti, basti pensare che la raccolta dei tuberi carnosi di ginseng si effettua a partire dal sesto anno di vita della pianta, quando ha raggiunto circa 60 cm di altezza.

Le specie di ginseng sono 11 e le più pregiate provengono dall'Asia, da Cina e Corea in primis. La Corea è attualmente il primo produttore mondiale di ginseng e qui questo piccolo tubero viene considerato la pianta nazionale, molto preziosa, valutata anche migliaia di dollari al peso dopo aver superato il controllo della commissione.

Caratteristiche e consumo del ginseng

Ginseng

Il ginseng si presenta come una radice carnosa lunga da 3 a 20 cm e larga da 0,5 a 2,5 cm. La parte finale della radice è filamentosa. La corteccia è di colore giallognolo o biancastro. La consistenza è dura e friabile, l'odore tenue e il sapore leggermente piccante, amarognolo all'inizio con tendenza dolce nel finale.

Il ginseng viene utilizzato come radice essiccata utilizzabile sia negli infusi sia da sola masticabile, come avviene per la liquirizia.

Negli ultimi anni si è diffuso molto il caffè al ginseng, una bevanda a base di caffè ed estratto secco di ginseng, solitamente reperibile nei bar sotto forma di espresso, ma ottenuto con macchine automatiche diverse da quella per il caffè espresso. 

Il caffè al ginseng ha un sapore molto dolce, poiché viene preventivamente zuccherato ed è composto anche da crema di latte.

 

 

Proprietà del ginseng

Le virtù riconosciute al ginseng risiedono in una serie di principi attivi contenuti dai tuberi, saponine triterpeniche dette "ginsenosidi". Tra gli effetti terapeutici attribuiti al ginseng, i principali sono: funzioni cardioprotettive, effetti antiossidanti, stabilizzanti dei livelli di glucosio, azioni antiallergiche, miglioramento della funzionalità polmonare e maggiore resistenza allo sforzo. Il ginseng è stato per anni considerato una sostanza afrodisiaca, anche se questa proprietà non è mai stata dimostrata.

Gli studi sugli animali hanno dimostrato che i principi attivi del ginseng influenzano l'asse ipotalamo-ipofisi incrementando il rilascio di ACTH, un ormone che stimola la secrezione surrenale di cortisolo. Questo ormone, chiamato anche "ormone dello stress", promuovendo la degradazione del glicogeno e delle proteine muscolari, stimolando il sistema nervoso centrale, migliora la risposta agli stress psicofisici.

Molto usato dalla medicina tradizionale cinese, tendenzialmente in Occidente il ginseng viene commercializzato come integratore alimentare o come fitomedicinale, disponibile sia in farmacia che in erboristeria. Si può trovare anche come bustine da usare in infusione nei grandi supermercati.

Gli studi sul ginseng non mancano di certo, tuttavia la maggior parte di essi sono studi di enti di ricerca orientali, sospettati di essere in conflitto di interesse. Una recente review Ginseng
(David Kiefer e al., 2003)
ha verificato che in realtà di effetti accertati sugli umani del ginseng ce ne sono ben pochi: l'unico effetto benefico riscontrato (anche se alcune ricerche hanno dimostrato il contrario) sarebbe quello sulla funzionalità psichica. Il ginseng non avrebbe invece alcun effetto positivo sulle prestazioni atletiche, sul potenziamento delle difese immunitarie, mentre avrebbe un effetto ipoglicemizzante, ma molto debole. La dose efficace di ginseng presa in considerazione dalla review è di Ginseng
200 mg al giorno

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