Chetoacidosi alcolica

Per chetoacidosi, in generale, si intende una disfunzione metabolica che si verifica quando nell'organismo è presente un'elevata concentrazione di acidi. La chetoacidosi alcolica è causata da un consumo eccessivo di alcol, associato a periodi prolungati di digiuno o malnutrizione.

L'assunzione di alcol causa infatti una diminuzione del processo di gluconeogenesi, ovvero la trasformazione e l'uso degli zuccheri da parte del fegato, e una diminuzione della secrezione insulinica da parte del pancreas, che permetterebbe in situazioni normali un'omogenea distribuzione degli zuccheri al corpo.

Tutte le cellule del corpo hanno bisogno di glucosio e di insulina per funzionare correttamente. Il glucosio lo si assume dal cibo che si mangia, mentre l'insulina viene prodotta dal pancreas. Quando si beve alcol, il pancreas smette di produrre insulina per un breve periodo di tempo e in assenza d'insulina, le cellule non sono in grado di utilizzare il glucosio, e per ottenere l'energia necessaria il corpo inizierà a utilizzare come substrato energetico i grassi, andando a produrre dei sottoprodotti, noti come corpi chetonici. Senza la presenza di insulina questi corpi chetonici inizieranno ad accumularsi nel flusso sanguigno, questo processo è noto come chetoacidosi. I sintomi più comuni della chetoacidosi alcolica includono dolore addominale, stanchezza, vomito e disidratazione. La chetoacidosi viene utilizzata anche come metodo per dimagrire, dalle diete chetogeniche.

Chetoacidosi alcolica

Cause

La chetoacidosi o acidosi metabolica, in generale si può verificare quando:  

  • si assumono grandi dosi di aspirina;
  • si è in stato di shock;
  • si soffre di malattie renali;
  • si ha un metabolismo anomalo;

Oltre alla chetoacidosi generale, esistono diversi e specifici tipi di chetoacidosi e includono:

  • chetoacidosi alcolica, che è causata dal consumo eccessivo di alcol;
  • chetoacidosi diabetica, che si sviluppa soprattutto nelle persone con diabete di tipo 1, si può verificare anche nelle donne in gravidanza, nel terzo trimestre, e causare vomito eccessivo.

 

 

Ognuna di queste condizioni causa l'aumento della quantità di acido nel sangue, con conseguente riduzione dell'insulina che il corpo produce, questo porta all'utilizzo di acidi grassi e la conseguente produzione eccessiva di chetoni. La causa principale della chetoacidosi alcolica è l'assunzione eccessiva di alcol per un lungo periodo di tempo, associata ad una malnutrizione. Le persone che bevono grandi quantità di alcol solitamente non mangiano regolarmente, non introducono sufficienti sostanze nutritive in corpo, e spesso hanno anche sintomi di vomito e ciò riduce ulteriormente la produzione di insulina del corpo.

Sintomi

I sintomi di chetoacidosi alcolica variano in funzione della quantità di alcol consumata e dalla quantità di chetoni nel sangue. I sintomi più comuni di chetoacidosi alcolica includono:

  • dolore addominale;
  • agitazione e confusione;
  • diminuzione dell'attenzione;
  • coma;
  • fatica;
  • ipoglicemia;
  • alitosi;
  • ipovitaminosi (carenza di vitamine);
  • movimenti lenti;
  • respirazione irregolare e rapida;
  • perdita di appetito;
  • nausea e vomito;
  • sintomi di disidratazione, come capogiri, vertigini e bocca secca;
  • pancreatite;
  • malattia del fegato;
  • malattie renali;

Diagnosi

Per una corretta diagnosi della chetoacidosi alcolica è importante analizzare la storia clinica del paziente, relativa al consumo di alcol, e la salute fisica in generale. Gli esami fisici e i test che si possono effettuare per confermare la diagnosi e per escludere altre condizioni sono i seguenti:

  • Prove di amilasi e lipasi: per monitorare il funzionamento del pancreas e verificare la presenza di pancreatite.
  • Emogasanalisi arteriosa: per misurare i livelli di ossigeno e l'equilibrio acido/basico nel sangue.
  • Esame delle urine: i chetoni si possono presentare nelle urine.
  • Test degli elettroliti: misura i livelli di sodio e potassio e lo squilibrio elettrolitico del corpo.
  • Test di alcol nel sangue: per misurare il livello di alcol nel sangue.
  • Esami ematochimici: per ottenere una panoramica completa sul metabolismo e quanto funziona.
  • Test della glicemia: per valutare i livelli di glucosio nel sangue.
  • Test dell'azotemia e della creatininemia: per determinare la funzione dei reni.
  • Test del lattato nel siero: per determinare i livelli di lattato nel sangue (elevati livelli di lattato possono essere un segno di acidosi lattica, una condizione che di solito indica che le cellule dei tessuti del corpo non ricevono abbastanza ossigeno).

Se il livello di glucosio nel sangue è elevato, si può eseguire anche il test dell'emoglobina A1c (HgA1C). Questo test fornisce informazioni sui livelli di zucchero per determinare la presenza di diabete, e in caso positivo, potrebbe essere necessario un trattamento aggiuntivo nella terapia.

Terapia

Il primo trattamento per chetoacidosi alcolica è in genere somministrato al pronto soccorso, quando il paziente arriva dopo aver assunto troppo alcol e accusato alcuni sintomi. Verranno controllati i parametri vitali, tra cui la frequenza cardiaca, la pressione sanguigna e la respirazione. È possibile che vengano somministrate delle soluzioni per via endovenosa, per ricevere le vitamine e le sostanze nutritive utili a trattare la malnutrizione e lo squilibrio elettrolitico, tra cui:

La durata del soggiorno in ospedale dipenderà dalla gravità della chetoacidosi alcolica, da quanto tempo ci vuole per stabilizzare il corpo e abbassare il livello di pericolo per la vita, di solito la chetoacidosi risponde prontamente ai trattamenti e la mortalità è molto bassa.

Complicazioni

Una complicazione della chetoacidosi alcolica è dovuta all'astinenza dall'alcol, che causa alcuni sintomi, dopo 3-4 giorni di astensione, come sudorazione, tremori, nausea, vomito, tachicardia e nei casi più gravi allucinazioni ed epilessia da astinenza. In questi casi possono essere somministrati anche psicofarmaci, come le benzodiazepine. Altre complicazioni, causate da un mancato trattamento della malattia, possono includere:

  • psicosi;
  • coma;
  • pancreatite;
  • cirrosi;
  • polmonite;
  • encefalopatia (una malattia del cervello che può causare perdita di memoria, cambiamenti di personalità, e contrazioni muscolari, è rara).

Prospettive

Il recupero potrà dipendere da una serie di fattori, prima si prende in mano la situazione e si chiede aiuto di fronte ai primi sintomi, più la prognosi sarà positiva. In alcuni casi è necessario farsi aiutare da uno specialista e partecipare ad un gruppo di sostegno locale, come i gruppi di alcolisti anonimi. Questi aiuti possono fornire il supporto necessario per far fronte al problema dalla dipendenza da alcol, che è anche necessaria trattare per evitare una ricomparsa della chetoacidosi alcolica. La prognosi sarà influenzata dalla gravità della situazione e dalla condizione del fegato, perché un uso prolungato di alcol può provocare cirrosi o cicatrici permanenti del fegato. La cirrosi epatica può causare stanchezza, gonfiore delle gambe, nausea e probabilmente avrà un effetto negativo sulla prognosi globale. È consigliabile chiedere consigli anche per quanto riguarda l'alimentazione e la nutrizione corretta.

 

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