Crisina

La crisina è un flavone che si trova in alcune specie di passiflora (passion fruit), negli alveari delle api, nei funghi Pleurotus ostreatus e nella camomilla.

Ad alte concentrazioni, la crisina è un inibitore in vitro dell'aromatasi, un enzima che trasforma il testosterone in estrogeni, e per questo è utilizzata come integratore nel mondo del bodybuilding, per aumentare i livelli di testosterone, oppure come antinvecchiamento per gli uomini, tuttavia la somministrazione orale di crisina non ha confermato i risultati ottenuti in vitro.

La grande differenza riscontrata tra gli esperimenti in vivo e in vitro è probabilmente causata dal fatto che la crisina è scarsamente assorbita e biodisponibile, quando assunta per bocca.

Controindicazioni

La crisina non è un integratore molto studiato, per questo non si conoscono ancora bene gli effetti di un eventuale sovradosaggio. Agendo sui meccanismi ormonali, si suppone che i potenziali effetti collaterali possano essere non trascurabili. Non mancano gli studi che suggerirebbero particolare precauzione, per esempio uno studio sui ratti ha dimostrato la capacità della crisina di interferire con il corretto funzionamento della tiroide.

Crisina

Benefici dell'integrazione di acido alfa-lipoico

Effetti possibili (prove ancora insufficienti)

Inibisce la conversione di testosterone ad estrogeni

Dosaggio consigliato

Il dosaggio consigliato varia da 400 a 3000 mg al giorno, tuttavia, come spiegato in precedenza, la biodisponibilità di questo integratore è molto scarsa, per questo motivo a questi dosaggi non sono ancora stati riscontrati effetti benefici sull'uomo.

Conclusioni

La crisina è un integratore che ha dimostrato di essere bioattivo in vitro, ma non quando assunto per bocca. Allo stato attuale della ricerca, il suo utilizzo è da ritenersi inutile perché non esistono esperimenti scientifici sull'uomo che ne giustifichino l'utilizzo.

Bibliografia

 

 

Effects of chrysin on urinary testosterone levels in human males

Possible anxiolytic effects of chrysin, a central benzodiazepine receptor ligand isolated from Passiflora coerulea

Antihypercholesterolemic and antioxidative effects of an extract of the oyster mushroom, Pleurotus ostreatus, and its major constituent, chrysin, in Triton WR-1339-induced hypercholesterolemic rats

Effect of oral androstenedione on serum testosterone and adaptations to resistance training in young men: a randomized controlled trial

Disposition and metabolism of the flavonoid chrysin in normal volunteers

Effects of anabolic precursors on serum testosterone concentrations and adaptations to resistance training in young men

 

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