Pesce gatto

Il pesce gatto (Ictalurus melas) è un pesce d'acqua dolce appartenente alla famiglia degli Ictaluroidei, ordine Siluriformi.

Il pesce gatto è originario dei Grandi Laghi degli USA, ma è stato introdotto in Italia come specie alloctona durante gli anni Settanta del Novecento sia per la pesca sportiva, sia come specie commestibile. In particolare i primi allevamenti di pesce gatto furono avviati nel modenese, ma visto il successo ottenuto, in breve si estesero a tutta la Pianura Padana, ed oggi abbiamo allevamenti di pesce gatto in Emilia Romagna, in Veneto che in Lombardia.

L'introduzione del pesce gatto nelle acque italiane ha danneggiato la fauna autoctona, in particolar modo la tinca e il luccio, poiché il pesce gatto è un vorace predatore, ma non è preda di nessuno per via delle sue spine velenose. 

Caratteristiche del pesce gatto

Il pesce gatto ha un corpo robusto e tozzo, con testa molto grande che occupa circa il 24-28% della totalità del corpo del pesce, ha una bocca larga e carnosa provvista di 4 barbigli. La livrea ha una colorazione scura (viene, infatti, chiamato anche pesce gatto nero), solo la parte ventrale è bianca.

La pelle è nuda, senza squame, ma ricca di abbondante muco che rende questa specie molto scivolosa al tatto, possiede, inoltre una pinna adiposa aggiuntiva, dietro la pinna dorsale. I primi raggi ossei della pinna dorsale sono collegati a delle cellule velenifere e possono infliggere punture dolorose (ma non letali per l'uomo).

È definito anche "pesce spazzino" per via della sue dieta molto varia, è in grado di resistere anche in acque povere di ossigeno e/o inquinate, grazie ad un sistema che gli permette di respirare attraverso la pelle.

Un esemplare tipo di pesce gatto arriva ad una lunghezza media di 60 cm per un peso di 3 kg, anche se sono stati pescati eccezionalmente esemplari di 200 kg. 

 

 

Il pesce gatto in cucina

Pesce gatto

Il pesce gatto è una specie di limitato interesse commerciale, praticamente al di fuori delle zone dove viene allevato non viene consumato.

Il pesce gatto viene allevato in acqua calde con temperatura costante intorno ai 22-28°C, la taglia minima prevista per la sua commercializzazione è di 150 g e deve essere venduto vivo. Può essere venduto intero o già sfilettato.

Le carni del pesce gatto sono molto saporite, di colore giallo-ocra, qualcuno le paragona alle carni di anguilla per via della scivolosità e della grassezza.

Tra le ricette più diffuse nell'area della Pianura Padana con il pesce gatto ricordo: il riso alla pilota con pesce gatto, il pesce gatto al cartoccio con pomodorini e capperi, il pesce gatto fritto, al forno o alla griglia, o ancora in umido.

Una curiosità: dal grasso del pesce gatto si può ricavare biodiesel, da un chilo se ne possono ottenere circa 1,13 litri. In Vietnam verrà avviata la prima fabbrica al mondo in grado di produrre biomassa dal pesce gatto.

 

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