Spoja lorda o minestra imbottita

La spoja lorda è una ricetta tipica della cucina romagnola che in dialetto significa letteralmente "sfoglia sporcata" e che viene chiamata anche minestra imbottita o minestra piena. Da dove nasce questo nome? La spoja lorda nasce come piatto di recupero: nei decenni scorsi nelle case delle famiglie romagnole era abitudine, dopo aver preparato i più famosi cappelletti di magro ripieni di formaggio, riciclare la sfoglia e il ripieno avanzati per preparare la spoja lorda. La sfoglia all'uovo veniva quindi solo leggermente "sporcata", spalmata di un velo di ripieno residuo, per poi creare dei piccoli raviolini da cuocere in brodo

Sulla scia della nuova tendenza a rivalorizzare i piatti e i prodotti tradizionali meno conosciuti, anche la spoja lorda sta vivendo il suo nuovo momento di gloria, anche grazie ad un servizio del programma TV Mela Verde andato in onda a gennaio 2016 (solo che in questo caso viene usato un ripieno di carne).

Sono in molti a sostenere che la patria della spoja lorda sia il paese di Brisighella, in provincia di Ravenna, ma non ci sono certezze circa le origini di questa ricetta che, a differenza dei cappelletti di magro, non è presente nel manuale di cucina di Pellegrino Artusi (1820-1911), quindi è presumibilmente più recente. 

 

 

Ricetta della spoja lorda

Spoja lorda minestra imbottita

Nel momento in cui ci viene voglia di preparare la spoja lorda abbiamo due scelte, o seguiamo l'idea originale di prepararla come piatto di recupero quindi lasciamo appositamente indietro un po' di sfoglia, un po' di ripieno e un po' di brodo dopo aver preparato i cappelletti, oppure le riconosciamo il suo status di ricetta originale e la prepariamo ex novo, daccapo.

Una domanda verrà subito spontanea: che formaggio usare? Avremo bisogno di un formaggio fresco, dal gusto dolce e saporito ma allo stesso tempo con una nota acidula. I formaggi più indicati sono senz'altro la ricotta vaccina, ma anche il raviggiolo o lo squacquerone, due formaggi tipicamente romagnoli, o anche la casatella trevigiana, il quartirolo lombardo o la robiola. Si può optare per un mix tra questi formaggi e si può arricchire il ripieno con Parmigiano Reggiano grattugiato, varie erbe aromatiche e, volendo, dei pinoli tritati o della scorza di limone grattugiata secondo i propri gusti personali.

La spoja lorda tradizionalmente veniva cotta nel brodo per pochissimi minuti, ma può anche essere preparata come minestra asciutta, semplicemente con un sugo di pomodoro, con un ragù di carne o con qualsiasi altro condimento dato che il sapore di questi raviolini è talmente delicato che si sposa bene con tutto.

Autore:

Tempo di preparazione: 40

Tempo di cottura:

Tempo totale:

Ingredienti per 4 persone

  • 4 uova
  • 400 g di farina per pasta all'uovo
  • 1,5 l di brodo di carne 
  • 200 g di formaggio fresco (ricotta, squacquerone, raviggiolo...)
  • 50 di parmigiano grattugiato
  • 2 tuorli d'uovo
  • un trito di erbe aromatiche (prezzemolo, timo, basilico...)
  • noce moscata q.b.
  • sale e pepe q.b.

Preparazione

Preparare la sfoglia facendo la fontana con la farina, rompendo nel mezzo le due uova e iniziando ad impastare prima con la forchetta poi con le mani, quando il composto sarà liscio e omogeneo fare una palla, coprirla con un telo e lasciarla riposare 30 minuti. Nel frattempo preparare il ripieno mescolando in una ciotola tutti gli ingredienti: i formaggi, i tuorli d'uovo, la noce moscata, le erbe aromatiche, il sale e il pepe.

Tirare la sfoglia al mattarello fino a renderla molto sottile, quindi dividerla in due parti. Spalmare sopra una delle due il ripieno con una spatola, quindi ricoprirla con l'altra sfoglia, far aderire bene le due parti e iniziare a ritagliare tutti i raviolini con la rotella, di circa 2 cm di lato. Cuocerli nel brodo di carne e servirli in tavola.

Informazioni nutrizionali per porzione

 

Energia

633 kcal - 2646 KJoule

 

Proteine ad alto VB 

21 g

Proteine

32 g - 19%

Carboidrati

86 g - 52%

Grassi

21 g - 28%

di cui

 

saturi

9.9 g

monoinsaturi

5.1 g

polinsaturi

2.1 g

Fibre

4 g

Colesterolo

395 mg

Sodio

517 mg

 

- Consiglia questo articolo su Google

 

 

 

Ultimi articoli sezione: Cucina


Pane con la milza (pani cà meusa)

Il pane con la milza (pani cà meusa): un panino irresistibile tipico dello street food palermitano.


Pasta ai quattro formaggi

Pasta ai quattro formaggi, ovviamente senza panna: un simbolo dell'Italia all'estero. Quali formaggi usare? E come creare la cremina?


Focaccia barese

La focaccia barese, ricetta con poolish, impasto a macchina e a mano: tutelata da un Consorzio e adorata da tutti i pugliesi.


Porceddu (o porcetto?) sardo

Poscheddu, porcheddu, polcheddu, porceddu, porchetto, porcetto: sono tanti i nomi dialettali sardi per indicare questa tipicità della cucina regionale, il maialino da latte cotto allo spiedo.

 


Polpette di carne

Le polpette: le più conosciute sono quelle di carne ma esistono anche di pesce o di legumi.


Rösti di patate

Il rosti di patate: le frittelle che provengono dalla cucina svizzera, tutti i segreti per prepararle nel modo tradizionale.


Street food palermitano

Lo street food a Palermo, la città italiana dove il cibo di strada è una vera e propria tradizione gastronomica.


Tzatziki (salsa greca)

Il tzatziki: la famosissima salsa greca all'aglio e al cetriolo usata in abbinamento di piatti di carne.